Google rinnova il suo lineup di smartphone con i modelli Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL, affiancato dal Pixel 11 Pro Fold. Questa generazione combina nuovi sensori fotografici, lo chip Tensor G6 e un'integrazione più proattiva di Gemini Intelligence, nell'obiettivo di rendere l'IA presente in un maggior numero di attività quotidiane.
Miglioramenti Hardware: Il Processore Tensor G6
I Pixel 11 sono dotati del nuovo Tensor G6, lo chip più potente sviluppato da Google per i suoi smartphone. Secondo il costruttore, i miglioramenti apportati al processore consentono tra l'altro una navigazione web fino al 25% più rapida e avvii delle applicazioni fino al 15% più veloci. Il TPU dispone inoltre di maggiore potenza di calcolo per eseguire le nuove funzioni di intelligenza artificiale e il più recente modello Gemini Nano direttamente sul dispositivo.
Sistema Fotografico Avanzato
Google sta migliorando anche i sistemi fotografici dell'intera gamma. Il Pixel 11 riceve un nuovo sensore principale da 48 Mpx, mentre i Pixel 11 Pro e Pro XL sono equipaggiati con un nuovo sensore principale da 50 Mpx e un teleobiettivo migliorato. I modelli Pro possono raggiungere uno Zoom Pro fino a 120× grazie a un trattamento combinatorio di hardware e intelligenza artificiale.
A questi sensori sono associate diverse nuove funzionalità:
- Magic Capture: mira a catturare automaticamente momenti difficili da prevedere sfruttando simultaneamente foto e video.
- Camera Looks: consente di scegliere diversi rendering fotografici e personalizzarli.
- Creator Suite: aggrega vari strumenti per la creazione video, tra cui un teleprompter dinamico, griglie di inquadratura e l'organizzazione delle sequenze per progetti.
I modelli Pixel 11 Pro e Pro XL introducono anche HiLight, un sistema a LED integrato attorno al flash della barra fotografica. Questo sistema può, ad esempio, utilizzare diversi segnali luminosi per determinate chiamate o interazioni con Gemini quando il telefono è posizionato con lo schermo rivolto verso il basso.
Intelligenza Artificiale e Interazione Contestuale
Un altro importante sviluppo proviene da Gemini Intelligence. Google vuole rendere l'assistente più proattivo, consentendogli di sfruttare il contesto proveniente da diverse applicazioni. È in grado, ad esempio, di segnalare informazioni rilevanti durante una conversazione o facilitare alcuni compiti senza obbligare l'utente a cercare autonomamente le informazioni necessarie.
Inoltre, Google migliora la digitazione vocale con Rambler in Gboard. Questa funzione è progettata per comprendere un parlato più naturale, anche quando l'utente esita, si corregge o utilizza parole di riempimento, al fine di produrre un testo più pulito senza richiedere una dettatura perfettamente strutturata.
Ampliamento dell'Ecosistema Google
Questa nuova generazione di Pixel include infine un ampliamento dell'ecosistema hardware di Google. Il costruttore lancia il primo Pixel Tag, destinato a localizzare oggetti tramite la rete Find Hub, oltre al Pixel Watch 5, che introduce nuove funzioni Gemini e Health Guardian.
Con i Pixel 11, Google prosegue una strategia in cui gli sviluppi hardware fungono sempre più da supporto per Gemini, la fotografia computazionale e un assistente capace di sfruttare il contesto dell'utente in modo ancora maggiore.